Notizie dal Comune di Carlo Baruffi e C. sas

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Supplemento online di Notizie dal Comune - Direttore Responsabile: Carlo Baruffi - Registrazione presso il Tribunale di Bergamo n. 9 del 10.2.1986

Indice sintetico di Virtuosità dei Comuni Lombardi

 

La Giunta della Regione Lombardia, previa intesa con ANCI sottoscritta il 26 luglio 2011, ha approvato con propria delberazione n. 2098 del 4/8/2011 le procedure e le modalità per la definizione di un indicatore di virtuosità dei comuni lombardi.


L'intesa, siglata con ANCI il 26 luglio 2011, è parte di un percorso comune avviato nel 2005 con l'Intesa Interistituzionale sui principi di coordinamento della finanza pubblica, proseguito con il Protocollo d'Intesa del 2008 (che ha dato vita al 'Tavolo permanente per il federalismo fiscale e il patto di stabilità territoriale') fino all'Accordo del 2009 per l'avvio dell'utilizzo del Patto di Stabilità Territoriale.


L’individuazione  degli indici di virtuosità è prevista dalla legge regionale n. 19 del 2010, art. 7, al fine di introdurre criteri di premialità nelle politiche regionali e di concorrere al miglioramento della finanza pubblica.


L’indicatore di virtuosità sarà utilizzato da Regione Lombardia per le politiche regionali che coinvolgono i comuni lombardi e in particolare per la concessione di benefici e l’applicazione del Patto di stabilità territoriale.

 

  1. 1Graduatoria dei Comuni Lombardi

  2. 2Metodologia per il calcolo dell'indice di virtuosità


Con Decreto n. 10473 del 10/11/2011 si è provveduto a formalizzare il calcolo dell’indice di virtuosità sintetico dei Comuni Lombardi e la  relativa graduatoria.


Decreto 10473 del 10/11/2011 (55 KB)


Graduatoria generale dei Comuni lombardi.pdf



Metodologia per il calcolo dell'indice di virtuosità


In fase di prima attuazione, l’individuazione dell’indicatore si basa sull’analisi degli ambiti della sfera economica-finanziaria, utilizzando come fonte primaria dei dati i Certificati del Consuntivo che i comuni hanno trasmesso al Ministero dell’Interno per il triennio 2006 - 2008.

A questi dati si affiancano informazioni già in possesso di Regione Lombardia nonché reperite da altre fonti ufficiali quali Ministero dell'Economia e delle  Finanze e Corte dei Conti.


Alcuni indicatori si basano su un algoritmo di calcolo, per altri invece è prevista una risposta del tipo SI/NO.

La metodologia per il calcolo dell’indice di virtuosità è dettagliata nella DGR n. 2098 del 04/08/2011, successivamente aggiornata,  per assicurare la qualità dei risultati raggiunti, da un Gruppo di lavoro composto da Regione Lombardia, ANCI con il supporto di Finlombarda e Eupolis (vedi allegati). 

 

L'indice di virtuosità è composto da quattro macro-aree di analisi: 

  1. flessibilità di bilancio: la misurazione della flessibilità di bilancio, intesa come capacità di liberare risorse, avviene attraverso parametri volti a individuare la quantità o l'incidenza della spesa "rigida" o "non comprimibile" (che tipicamente corrisponde alla parte corrente del bilancio): quanto minore è l'incidenza di tale spesa, tanto maggiore sarà la disponibilità di risorse da destinare alle politiche

  2. debito e sviluppo: l'analisi del livello di indebitamento permette di verificare la sostenibilità del bilancio di un ente nel medio periodo. Il ricorso al debito non è di per sé negativo, ma certamente richiede una gestione molto equilibrata, perché gli oneri finanziari producono effetti sui bilanci per un arco di tempo pluriennale e incidono sulla sostenibilità finanziaria di medio periodo, dovendo, inoltre, coniugarsi con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo

  3. capacità programmatoria: la capacità di effettuare una corretta programmazione finanziaria e di realizzare i progetti e le previsioni è un elemento che denota la virtuosità di un ente; in particolare l'attendibilità della programmazione potrà essere misurata in termini di competenza e di cassa, sia sul versante delle entrate che sul versante delle spese

  4. autonomia finanziaria e capacità di riscossione: l'autonomia finanziaria è un altro parametro importante che deve riguardare sia la capacità di programmazione dell'Ente che la sua capacità effettiva di riscuotere quanto previsto e deciso. 

 

Gli ambiti di analisi sono esaminati sulla base di questi elementi:

  1. orizzonte temporale: l'indicatore è calcolato su un arco di tempo corrispondente all'ultimo triennio, allo scopo di minimizzare o eliminare eventuali effetti distorsivi correlati a eventi legati ad uno specifico esercizio

  2. classi demografiche: i valori medi sono calcolati valutando anche la dimensione della popolazione 

  3. condizioni di contesto: elementi che possono incidere oggettivamente sulle performance dei comuni, come ad esempio nei casi di piccoli comuni, comuni montani, città metropolitane, gestione associata di funzioni, ecc. 

 

Regione Lombardia provvederà ad aggiornare annualmente l’indicatore sulla base dei nuovi dati disponibili e dell’eventuale introduzione di ulteriori parametri.



DGR 2098 del 04/08/11 Protocollo d'intesa e Metodologia (931 KB)


Aggiornamento Metodologia degli indicatori (177 KB)

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